Sentiero Regia Trazzera Della Cannavera

Traversata di media difficoltà su strada sterrata e sentiero.

Era uno dei principali accessi da Palermo alla Valle dello Jato. Il percorso, tratto della Regia Trazzera che collegava Palermo a Mazzara, si svolge per un primo tratto in salita. Sono evidenti i muri a secco che la delimitavano, con un’ampiezza di 36 metri in alcuni tratti. Si traversa, tra i residui boschi di lecci, l’area della riserva Reale Borbonica di Renda e si giunge al punto più alto del percorso, Portella Busino.

Qui si incrocia il Sentiero Italia, che procede a sinistra verso piana degli Albanesi. Superando la portella, sulla destra sono visibili i resti di un’aia e di un pagliaio. Il percorso scende lasciando a sinistra la stradella che porta alla Masseria Brivatura col suo antico abbeveratoio. Si prosegue, lasciando sulla destra le case Zerbi, per una zona ricca d’acqua. Queste si incanalano in un torrentello fra i salici nei pressi della Masseria Cannavera. Il percorso volge a sinistra e si restringe immettendosi nel ripido Vallone della Procura. Dopo aver oltrepassato i resti di una torre di avvistamento si segue per un tratto il torrente e ci si immette in quella che è propriamente denominata “Scala della Corte”.

Questa, scavata nella roccia, conduce alla Masseria della Procura. I suoi resti si ergono su una roccia di travertino, ricchissima di fossili, all’uscita del vallone. La Regia Trazzera continua a scendere fino alla Schiena di Feotto (parcheggio Feotto) e si può, per chi volesse rientrare a Giacalone in autobus, raggiungere San Giuseppe Jato per un altro tratto di Regia Trazzera, oggi asfaltata.

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Autore dell'articolo: Fabrizio Oddo