S. Giuseppe Jato: lotta alla dispersione scolastica PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2010 23:48

annalisa_martorana_foto_leas_vallejatoSAN GIUSEPPE JATO. Attività ludico-ricreative per combattere il fenomeno della dispersione scolastica. A lanciare la proposta sono stati il Comune e l'Istituto comprensivo statale "Salvatore Riccobono".

L'iniziativa nasce per volontà del dirigente scolastico Giuseppe Lo Porto e dell'assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Martorana. Ventuno i casi segnalati lo scorso ottobre alla locale caserma. Ma, nonostante le denuce, i ragazzi continuano a disertare le lezioni.
"Attueremo delle attività ludico ricreative in sinergia con la scuola - spiega l'assessore Martorana -, al fine di recuperare i soggetti. Non ci possiamo permettere e in modo particolare in una comunità delle dimensioni come  San Giuseppe Jato, che ci sia un solo bambino che non frequenti la scuola. Rimuoveremo con tutti i mezzi a noi disponibili le cause che spingono questi soggetti a non frequentare.", Il regolamento sull'obbligo di istruzione stabilisce anche che l'obbligo di istruzione non si ferma a 16 anni. Tutti i giovani devono, infatti, continuare gli studi fino a 18 anni per conseguire un titolo di studio o almeno una qualifica professionale. Secondo i dati diffusi sul fenomeno della dispersione scolastica in Italia, però, circa il 20 per cento uscirebbe dal sistema di istruzione senza né una qualifica professionale né un diploma. Un dato superiore alla media europea e pari al doppio del tetto massimo del 10% fissato durante la Conferenza di Lisbona nel 2000. (*leas*)
LEANDRO SALVIA

Gds del 4 feb 2010
 

 
Banner

Ultimi video