Frane e smottamenti? Siviglia: "Colpa dei proprietari dei terreni"
Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 409
SAN GIUSEPPE JATO. Frane e smottamenti dei giorni scorsi: a causarli potrebbe essere stata una cattiva gestione del territorio da parte dei proprietari dei terreni. A sostenerlo è il sindaco Giuseppe Siviglia, che annuncia anche una serie di ordinanze per il ripristino dei luoghi.
Dopo le piogge e la grandinata che nelle scorse settimane hanno messo alla corda la viabilità di numerose contrade, il primo cittadino aveva incaricato i tecnici comunali di effettuare dei sopralluoghi. Dai controlli sarebbe emersa un'attività antropica che negli anni ha modificato l'assetto idrogeologico del territorio jatino. L'indice è puntato contro chi non avrebbe esitato ad incanalare dentro dei tubi i corsi d'acqua naturali. "Si tratta di lavori realizzati in modo arbitrario - spiega Siviglia -, tanto da modificare la morfologia di alcune nostre contrade. Nessuno mi risulta che abbia mai ricevuto simili autorizzazioni da parte del genio civile". Le più colpite da questa "canalizzazione selvaggia" sarebbero le contrade Mortilli e Traversa. Divenute, negli anni, zone residenziali. Campagne che avrebbe dunque subito un'alterazione della rete idrografica e un'edificazione realizzata senza tenere conto della criticità dei terreni. Una precarietà di fondo emersa in occasione delle piogge e delle grandinate delle scorse settimane. "Molti cittadini - ha detto il sindaco - per anni hanno fatto finta di non vedere ciò che accadeva nei terreni limitrofi". E così c'è pure chi, a San Giuseppe Jato, si è ritrovato la piscina privata invasa da detriti e fango. "Nei prossimi giorni - annuncia Siviglia - firmerò delle ordinanze per il ripristino dello stato dei luoghi". Dopo, potrebbe anche arrivare le sanzioni e forse anche i controlli preventivi. (*leas*)
Gds del 2 ottobre 2009
LEANDRO SALVIA