Primarie a Piana: il Pd fa ricorso contro il risultato
Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 204
PIANA DEGLI ALBANESI. E’ bufera nel centrosinistra dopo l’esito delle primarie, che domenica hanno visto il consigliere indipendente Vito Scalia battere il senatore del Pd Costantino Garraffa. 724 preferenze contro 692 su 1430 votanti.
«E’ un voto falsato dalla presenza di esponenti di aree politiche non riconducibili al centrosinistra», commenta Salvo Sajeva, segretario del circolo Pd. Per questo gli uomini del partito di Bersani hanno presentato un ricorso al comitato di garanzia delle primarie. «Qualora venissero accertati i nostri sospetti – fanno sapere – bisognerà annullare le votazioni”. Da regolamento avrebbe dovuto votare solo gli elettori della coalizione dopo aver dichiarato di “riconoscersi nella proposta politico-programmatica». Alle urne, allestite sabato e domenica all’interno dell’ex scuola Skanderbeg, si sarebbero recati invece anche “infiltrati”. «Nei tabulati dei votanti – accusa Francesco Petrotta del Pd – figurano i nomi di Lino Parrino di Fiamma tricolore e di diversi esponenti del movimento dei Forconi e dell’Mpa». A questi si aggiungerebbero anche famiglie notoriamente schierate a destra. «Hanno risposto – commenta il democratico Matteo Mandalà – agli appelli lanciati dal candidato Vito Scalia. Ma, a prescindere da chi abbiano votato, è comunque un voto inficiato». L’esito del ricorso è atteso in queste ore. Solo dopo si saprà quale strada intenderanno percorrere i dirigenti locali del Pd. Intanto il senatore Garraffa fa sapere di “non essere interessato ad un ruolo a fianco di Scalia”. Un clima diverso si respira ovviamente nel versante opposto: «Hanno vinto il centrosinistra, la partecipazione e la politica – si legge in una nota del comitato “Cambiamo Piana”, che sosteneva Scalia -. Questi due giorni hanno dato un risultato straordinario per un centrosinistra forte, capace, collegato e intriso delle istanze del paese e della sua gente». A sostenere il candidato Scalia erano stati, oltre a Sel, anche la corrente Pd “Innovazione” e diverse movimenti. «La sinistra a Piana aveva smarrito il sentiero che stiamo tentando di riprendere in modo nuovo per tornare ad amministrare», commenta Scalia, che poi, tornando alle primarie, ammette: «Mi aspettavo un consenso ancora più largo, ma va bene così. Da oggi bisogna pensare a vincere, consapevoli che c’è bisogno di guardare non solo a sinistra, ma anche all’area moderata, socialista e dei democratici autonomisti». E chissà se il Pd sarà d’accordo? (*LEAS*)
LEANDRO SALVIA
Giornale di Sicilia del 21 febbraio 2012