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Manovre a San Cipirello in vista delle elezioni

salvatore patit foto leas vallejatoSAN CIPIRELLO. Si è dimesso l’assessore Salvatore Patitò e prende il via la campagna elettorale. E’ la prima “esplosione” di una competizione che si annuncia pirotecnica. Nominato appena un mese fa in sostituzione di Pippo Crociata, dimessosi a sua volta per incompatibilità di ruoli col fratello consigliere Antonio, Patitò rappresentava una continuità.

Era considerato, infatti, l’uomo di fiducia dei fratelli Crociata. Gli stessi, che da qualche settimana hanno però apertamente avviato le consultazioni per creare una coalizione alternativa a quella di Tonino Giammalva di Grande Sud. “Sono stato io – sostiene il sindaco - a sollecitare la presentazione delle dimissioni da parte di Patitò. E’ evidente che non posso tenere dentro la mia giunta il referente politico di un mio avversario”. E il rivale, vero o presunto, potrebbe essere proprio il cinquantaduenne consigliere di maggioranza Antonio Crociata, che fino a ieri sosteneva Giammalva. Patitò lascia le deleghe allo Sport, al Personale e alla Polizia municipale. Sembrano invece definitivamente rientrate le minacce di dimissioni del vicesindaco Vito Cannella, che dopo i malumori di fine anno è tornato a fianco del primo cittadino. Ed intanto Giammalva, domenica scorsa, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale con l’inaugurazione della propria sede in via Roma. E con lo slogan “insieme nel percorso che abbiamo cominciato”. La coalizione, multicolore e vincente cinque anni fa, sembra però perdere alcuni pezzi. Oltre a quelle dei fratelli Crociata, a pesare domenica scorsa sono state anche le assenze dell’ex capogruppo Giovanni Randazzo e dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Clesi. Entrambi del Partito democratico. “Sceglieremo il candidato sindaco insieme al nostro partito” hanno spiegato i due. In cambio, per la coalizione Giammalva, sono però arrivati rinforzi dall’area centrista, fra cui il consigliere d’opposizione Peppuccio Di Salvo dell’Udc. Altri pezzi del partito di Casini, insieme al Pid, sembrano invece orientati per il sostegno al candidato sindaco proposto dal Movimento per l’autonomia: il quarantatreenne impiegato regionale Franco Miraglia. Da mesi il suo nome circolari con sempre più insistenza, ma la sua candidatura non è stata ancora ufficializzata. Così come non è ancora ufficiale quella di Crociata. Rimane inoltre l’incognita del Pd, che dopo le lacerazioni degli anni scorsi sembra volere serrare le file.  (*LEAS*)

Giornale di Sicilia del 16 febbraio 2012

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