Valle Jato

A+ A A-

30 opere di Piero Maniscalco in mostra a Palermo

minotauroSi alza il sipario su "Provincia in festa" con il talento visionario di Piero Maniscalco, protagonista della sua prima Personale a Palermo.

Â

Dopo avere esposto a Mosca, San Pietroburgo, Londra, Berlino, San Paolo, New York. La mostra, dal titolo Passaggio è stata inaugurata dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti lo scorso 6 agosto, al Loggiato San Bartolomeo (corso Vittorio Emanuele 25, Palermo).
L'esposizione raccoglie circa 30 opere - 3 imponenti installazioni in ferro, 20 grandi tele in juta e canapa e 6 porte e pedane in legno - realizzate tra il '97 e il 2010 ed esemplari dello stile di Maniscalco, da lui stesso definito post-Transavanguardia.
"Maniscalco è un palermitano che ha saputo fare della sua creatività un codice espressivo universale - commenta il presidente Avanti, che sarà presente oggi all'inaugurazione, insieme all'autore e al critico d'arte Francesco Gallo - La sua produzione è conosciuta e apprezzata in Russia, ma il suo stile, le idee e l'istinto che lo alimentano sono indiscutibilmente ‘mediteranee', vivono dei contrasti della nostra terra, sono intrisi della sua storia, della sua cultura millenaria".


Passaggio rievoca i viaggi di Maniscalco e la sua vita da artista pendolare tra le montagne della valle dello Jato, dove è nato nel '69, e la Russia, dove ha trovato spazio per la sua creatività e la quadratura del cerchio del suo ‘privato'. Ma "passaggio" è anche un luogo dello spirito, uno spazio virtuale dove nasce l'idea creativa, dove prende forma l'ispirazione, una specie di ‘porta' tra il mondo ordinario, immanente, delle cose, e quello trasfigurato dell'invenzione, dove anche i materiali più poveri acquistano una nuova dimensione e un nuovo significato. Trovano così posto nell'allestimento, Iron bottles - monumentale barca con lo scafo a specchio realizzata nel 2004 per il parco archeologico di Monte Jato e qui ‘rivisitata'; il Bucranio su piedistallo, del 2006, la testa del Minotauro (ispirata alle decorazioni delle metope nei templi dorici) che torna quasi ossessivamente nell'arte di Maniscalco e che in questa versione nasce dall'accostamento del prosaico ferro con un sontuoso rivestimento dorato; il Carro di fieno, anche questo in ferro, installazione di 3 metri per 1,5 realizzata per la mostra del Loggiato e ispirata a Hieronymus Bosch.


Le opere su tessuto - dipinte con colori a tempera, smalti, olii, pastelli, carboncino - sono una continua rievocazione: dalle biografie di autori come Rimbaud e Francisco de Quevedo, poeta spagnolo del ‘600 vissuto a Palermo; dai cartelloni pubblicitari, tra parodia del simbolo e critica della società dei consumi; da concetti linguistici come la metafora, da esperienze sensoriali e da temi letterari come la metamorfosi.
Le porte e le pedane, infine, sono la cifra peculiare della produzione di Maniscalco: al S.Bartolomeo ci saranno le pedane ‘afro' e quelle americane - realizzate tra il '98 e il 2001 - la serie inedita di 4 pezzi intitolata Cavallo pegaseo e ispirata all'opera di Giordano Bruno pubblicata alla fine del XVI secolo, le porte Luigi XVI e Casa di Giotto. Le opere esposte provengono da collezioni private di Tel Aviv e Zurigo; 4 pezzi sono stati concessi in prestito dalla Baltisky Bank di San Pietroburgo.

Â

La mostra potrà essere visitata gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30; chiusura il sabato, la domenica e i giorni festivi.

fonte Provincia regionale di Palermo

External links are provided for reference purposes. The World News II is not responsible for the content of external Internet sites. Template Design © Joomla Templates | GavickPro. All rights reserved.