San Cipirello: il senso unico della discordia
Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 593
SAN CIPIRELLO. La viabilità non è una scienza esatta. Lo sanno bene gli urbanisti e lo hanno scoperto di recente anche gli automobilisti sancipirellesi. Da quando, in particolare, nella centralissima via Roma è stato istituito il senso unico a salire nel tratto compreso fra via Garibaldi e via Crimaudo, dove prima invece si circolava in entrambe le direzioni.
A spiegare la piccola rivoluzione urbanistica è il primo cittadino Tonino Giammalva: "Avevamo l'obbligo di garantire due parcheggi riservati ai clienti della farmacia che sorge in quel tratto. I miei concittadini - spiega il sindaco - sono parecchio indisciplinati e il ripetersi della sosta selvaggia in via Roma ci ha costretti ad istituire il divieto". Così, se in tutto il corso principale il senso di marcia è in direzione di San Giuseppe Jato, solo in un tratto di cinquanta metri risulta invertito. Una decisione che sta suscitando non poche proteste e numerose infrazioni.
Di fatto chi deve proseguire in direzione di San Giuseppe Jato è costretto a svoltare per via Garibaldi e poi affidarsi all'intuito per bypassare quel tratto di 50 metri in cui il senso di marcia è stato modificato. Già perché, da via Crimaudo in su la marcia riprende regolarmente. Nessun cartello indica, però, agli automobilisti come proseguire. Poca cosa per gli indigeni. Il dramma arriva però quando di lì si trova a passare qualche ignaro forestiero. "Provvederemo immediatamente a far installare l'apposita segnaletica", assicura Giammalva. I nuovi cartelli dovrebbero suggerire di svoltare da via Garibaldi verso via Di Marco, stretta e dissestata, e dove non è raro trovare auto in sosta.
L'idea di modificare di istituire il senso unica sembra sia stata partorita al comando di polizia municipale. "Si tratta solo di un esperimento - precisa il sindaco -. L'alternativa potrebbe essere quella di trasferire i due parcheggi riservati nella vicina via Belli e ripristinare il doppio senso di marcia davanti la farmacia".
LEANDRO SALVIA
Giornale di Sicilia del 9 dicembre