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Piana degli Albanesi: crisi nel centrodestra

LEANDRO SALVIA
PIANA DEGLI ALBANESI. La maggioranza si sgretola sull'approvazione dei debiti fuori bilancio. Era già successo il mese scorso. E si è ripetuto alcune sere fa durante una seduta consiliare disertata da 11 consiglieri su 15. All'ordine del giorno c'era anche stavolta l'approvazione di alcune fatture, sui cui pesano le accuse di "clientelismo".

Equilibri di bilancio che da mesi mettono in bilico la stabilità del gruppo "Piana per le Libertà ". Lo scontro più duro è fra il presidente Rosario Petta ed il capogruppo Giovanni Bovì. "Il presidente del consiglio ed un paio di consiglieri - racconta il consigliere dello Mpa - hanno aizzato le imprese ed i lavoratori contro i consiglieri comunali assenti. Di fatto hanno indotto le imprese e alcuni lavoratori a credere che se non prendono soldi è colpa nostra". Tanto sarebbe bastato per spingere i creditori contro i consiglieri assenti. Così, per sottrarsi alla gogna del "mal pagatore", i consiglieri Giovanni Bovì, Giampiero Geraci, Maria Ajovalasit, Giuseppe Ceffalia, Emanuela Riela, Giovanni Fiammella hanno diffuso una lettera aperta: "In consiglio si è consumata l'ennesima mistificazione da parte del presidente del consiglio comunale. E' giusto - si legge nella nota - che la cittadinanza sappia che per le variazioni di bilancio si ha tempo fino al 30 novembre".

A sentire Bovì sembra che l'accordo in maggioranza fosse quello di "formulare una nuova proposta di equilibri di bilancio con tutte le fatture di cui ad oggi non si conoscono né l'importo né la provenienza". Per Petta, invece, la convocazione del consiglio era un atto dovuto: "E' stato il sindaco - spiega il presidente del consiglio - a sollecitarmi la convocazione". Pressioni sarebbero giunte anche dal ragioniere capo e dal responsabile dei Servizi sociali. A rischio ci sarebbero, infatti, i riscaldamenti nelle scuole, il ricovero di anziani e minori e gli abbonamenti per gli studenti pendolari. Ma gli interessi maggiori sembra siano legati al pagamento di circa 175 mila euro dei fondi di protezione civile stanziati per far fronte ai danni causati dal maltempo.

"Attraverso una gogna medievale vogliono forzarci la mano", sostengono i consiglieri dissidenti, che hanno auspicato le dimissioni di Rosario Petta. A schierarsi a fianco del presidente del consiglio sono invece il sindaco e l'intera giunta che, insieme a quattro consiglieri del Pdl, hanno firmato un documento in cui si attacca soprattutto Bovì, accusato dai suoi alleati di essere "in cerca di poltrone, addirittura di sindaco". Nel documento del Pdl arbërëshe si accusano anche i dissidenti di volersi "accaparrare qualche vantaggio clientelare". (*leas*)

tratto da Giornale di Sicilia del 17/11/2009 ediz. Prov. Palermo

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