Valle Jato

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Dopo il maltempo, tracciato un primo bilancio dei danni in agricoltura

LEANDRO SALVIA
volontari_sca_a_lavoro_foto_leas_vallejatoAgricoltura in ginocchio dopo le piogge e le grandinate delle scorse settimane. Fra San Cipirello e San Giuseppe Jato si stimano danni ai vigneti per oltre tre milioni e mezzo di euro. Pesante il bilancio delle alluvioni anche a Piana degli Albanesi, dove il sindaco Gaetano Caramanno ha chiesto lo stato di calamità naturale. Una richiesta analoga a quella presentata al presidente della Regione dal sindaco jatino Giuseppe Siviglia e dal collega sancipirellese Tonino Giammalva.

Nei giorni scorsi nelle campagna che si estendono attorno ai Comuni della Valle dello Jato è iniziata una prima conta dei danni provocati dalla grandinata del 16 settembre. A snocciolare le cifre delle perdite è Fabio Calamonaci, che, fresco di una laurea in agraria, ha scelto di assistere gratuitamente decine di agricoltori. "Almeno il 60 per cento delle coltivazioni di uve catarratto e nero d'Avola- spiega - è andataoperduto. In base ai sopralluoghi e alle campionature fatte si stima che la superficie colpita sia di circa 4 mila ettari per una perdita complessiva di prodotto di oltre 3 milioni e seicento mila euro".

Numeri che raccontano di una vera e propria catastrofe per il comparto agricoltura messo già a dura prova dalla crisi di mercato. Dammusi, Mortilli, Traversa, Bommarito, Ginestra, Perciana e Cerasa sono le contrade dove le colture sono state falcidiate dalla grandine grossa come palline da tennis. "Alcuni piccoli produttori - racconta Calamonaci - hanno già deciso di non raccogliere le uve". Una previsione che rischia di trovare conferma fra qualche settimane, quando le cantine del comprensorio forniranno le cifre sul prodotto conferito. Fra le vittime della grandinata da record ci sono anche le coltivazioni di alberi d'ulivo. In alcuni casi si prevedono danni pari al 100 per cento del prodotto.

Ma se nella valle dello Jato a falcidiare vigneti e uliveti è stata la gradine, a Piana degli Albanesi, a pochi chilometri di distanza, hanno dovuto fare i conti, venerdì scorso, con le piogge che hanno messo alle corde il sistema viario interno e quello delle zone periferiche. Per questo i consiglieri d'opposizione hanno chiesto ed ottenuto per oggi pomeriggio la convocazione di un consiglio comunale straordinario. (*leas*)

Gds del 30 settembre 2009

Nella foto leas i volontari della Squadra comunale antincendio alle prese con uno smottamento.

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