Camporeale: 200 opere di Anselmo donate al Comune, ma ancora non c'è posto
Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 927
LEANDRO SALVIA
CAMPOREALE. (*leas*) Duecento opere del maestro Antonino Anselmo diventeranno patrimonio della comunità camporealese. Ad ospitarle sarà una galleria d'arte allestita all'interno del Palazzo del Principe. Non è stato facile. "Qui mi sento trascurato" racconta il settantenne pittore. La sua è una storia di emigrazione come tante da queste parti, che a un certo, però, diventa unica: "Ero un pastore - racconta il maestro quando negli Sessanta emigrai in Germania per cercare lavoro".
Fra le campagna dell'alto Belice, mentre portava al p
ascolo le pecore, Antonino aveva imparato a plasmare il fango e a disegnare sulle rocce. Un talento che a Stoccarda, dove Anselmo fa l'operaio, viene scoperto dal professor Manfred Henninger, dell'accademia d'arte, dove il giovane emigrato camporealese riuscirà a diplomarsi. Lo studio perfeziona la sua tecnica al punto che Anselmo diventa maestro di un genere unico: "La pietrificazione". Sirene e ninfe senza volto che diventano rocce, stalattiti e stalagmiti. Nell'85, il dipinto della "Venere delle Rocce" vince il premio internazionale a Stoccarda. Il suo è genere unico in Europa che suscita anche l'interesse del critico palermitano Francesco Gallo.
Lo scorso anno Antonino Anselmo è tornato nella sua Camporeale. Immerso fra migliaia di quadri e posacenere pieni di cicche, continua a dipingere. Al maestro, dopo i successi internazionali, è rimasto però ancora un sogno: "Vedere esposte le mie opere nella terra in cui sono nato. Lo promisi anni fa a mia madre", racconta. Per questo, nonostante i suoi quadri abbiano conosciuto acquirenti in tutto il mondo, è disposto a donarne 200 al Comune di Camporeale. In cambio chiede solo un catalogo e forse un po' più di riconoscenza. Lo scorso anno il sindaco Vincenzo Cacioppo aveva
promessa la nascita della "Galleria Antonino Anselmo". Ma le lungaggini burocratiche e la necessità di reperire i fondi hanno rallentato il progetto. "Se entro agosto non avrò una risposta - ci dice l'artista - potrei anche decidere di rinunciare all'idea della donazione". Un'ipotesi che il primo cittadino Cacioppo ci tiene subito a scongiurare: "Entro ottobre inaugureremo la galleria dedicata al nostro compaesano". E così il sogno di un pastore, divenuto pittore, potrebbe finalmente diventare realtà . (*LEAS*)
Giornale di Sicilia del 21-08-2009