Valle Jato

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San Giuseppe Jato, marijuana fatta in casa: arrestato un pensionato di 71 anni

sequestro_marijuanaIn manette e' finito Giuseppe Ferrara. L'uomo aveva creato nella propria abitazione di piazza Riccobono una piantagione con 37 piante di marjiuana. L'arrestato sara' giudicato per direttissima.
I carabinierin lo hanno sorpreso mentre era intento a coltivare una piccola piantagione di marijuana nella sua abitazione a San Giuseppe Jato. Nell'appartamento sono state sequestrate 37 piante di marijuana indica in vasi di fortuna, come pentole da cucina e bidoni di vernice.
Una, alta un metro e 70, era collocata nella sala di ingresso, dove c'era pure un contenitore in vetro con 148 semini della stessa droga. Le altre piante, di altezze variabili da mezzo metro a un metro e 20, erano in cucina

Per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti è finito in manette Giuseppe Ferrara, 71 anni. I carabinieri della locale stazione, coadiuvati dai colleghi della vicina caserma di San Cipirello e dal personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Monreale, hanno perquisito la sua residenza, che si trova nella centralissima piazza Salvatore Riccobono, dopo una mirata attività info-investigativa. Nella sala d'ingresso dell'abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pianta di canapa indiana alta circa 1,70 che l'anziano aveva piantumato in una grossa pentola da cucina. Altri 36 arbusti, di altezza variabile da 50 cm a 1 metro e 20, sono stati trovati in cucina. Queste venivano coltivate in contenitori di plastica per idropittura. Durante le fasi della perquisizione, sono stati rinvenuti, adagiati per terra, un rotolo di carta stagnola, una confezione di sacchetti frigo ed un contenitore in vetro con all'interno 148 semini di cannabis indica. Per Giuseppe Ferrara, che vive da solo, sono scattate le manette ai polsi.

Su richiesta dei militari dell'Arma, è stato contattato il presidente e legale rappresentante della Cooperativa "PLACIDO RIZZOTTO - LIBERA TERRA", l'agronomo Giovanni Luca Faraone, il quale giunto in Caserma, dopo aver eseguito un attento esame sulle piante oggetto di sequestro, ha accertato che le stesse si trovavano in buono stato vegetativo. La marijuana sarà inviata, adesso, al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale dei Carabinieri, al fine di individuare in maniera certa il tipo di pianta e la quantità di principio attivo in essa contenuta. Giuseppe Ferrara, come disposto dal Pm di turno della Procura della Repubblica di Palermo, Sara Micucci, che ha coordinato le indagini, dopo aver trascorso la notte in Caserma presso le celle di sicurezza sarà giudicato per direttissima.

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