Il confronto è ricchezza. Per questo mi ostino a trattare un tema che so essere carico di troppe passioni. Su tutte quella di nostro Signore.
Vedi caro Jury, il tema non è crocifisso si vs crocifisso no.
sarebbe fin troppo stupido ridurre ad una dicotomia da questionario/sondaggio una tematica così complessa.
il tuo riferimento alla croci delle bandiere nazionali scandinave è pertinente, ma solo a metà. Lì è sul serio solo un retaggio storico-simbolico. Così come c'è nei gonfaloni di centinaia di Comuni italiani (Milano su tutti).
Su quelle bandiere, così come nei simboli politici, la Croce è (come direbbero i linguisti) un segno di cui rimane solo il significante ma di cui si è perso il significato.
Ed è su questo che mi piacerebbe confrontarmi. La croce è il simbolo di un martirio che, per i credenti, diventa salvezza.
Molti sedicenti cattolici italiani hanno riscoperto la croce (come significante) solo grazie alle sparate provocatorie di un Imam o grazie ad una sentenza ovvia seppur fastidiosa per un credente.
caro Jury, l'Italia ha scelto, infatti, di essere un paese laico, dunque religiosamente neutrale, e come tale dovrebbe comportarsi anche in materia di arredi.
Sì, perchè caro amico, oggi il Crocifisso in Italia rischia di diventare solo un capitolo di spesa nella voce "arredi e decori", insieme a lavagne, gessi, sedie e banchi.
Chissà, forse, tutta questa inutile polemica servirà a riscoprire il vero messaggio di quel figlio di falegname che ha diviso la storia degli uomini in due, e che mi auguro un giorno possa unire le coscienze.
a presto
