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Acqua torbida: proibito il consumo a San Cipirello

LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. «E' vietato bere l'acqua dei rubinetti e farne qualsiasi altro uso alimentare». A lanciare l'allarme è stato ieri pomeriggio il sindaco Tonino Giammalva, che ha già emesso un'ordinanza che vieta «l'utilizzo per uso umano dell'acqua proveniente dalla rete idrica cittadina». La causa sarebbe l'aumento della torbidità .

A segnalare il problema erano stati, nei giorni scorsi, numerosi cittadini. Alcuni avrebbero già fatto analizzare dei campioni ed i risultati, non ufficiali, parlerebbero di un superamento dei limiti previsti dalla legge. Così ieri è scattato l'allarme: un fax della società Acque potabili siciliane ha confermato, infatti, i sospetti, parlando di «non conformità rispetto ai paremetri». E così, «in via precauzionale e in attesa di effettuare i controlli - si legge in una nota dell'ente idrico -, l'acqua è da considerarsi non adatta al consumo umano».

Di fatto non va nè bevuta, nè usata per lavare o cuocere alimenti. Un annuncio che inevitabilmente stravolgerà la routine di numerose famiglie sancipirellesi abituate da sempre a bere l'acqua distrubuita dalla rete idrica. «Si tratta di un provvedimento preso in via precauzionale - fa sapere Giammalva - e nell'interesse dei cittadini». I primi sospetti erano sorti sabato scorso, quando dai rubinetti di alcune abitazioni ha cominciato a scorrere acqua torbida. «Per i primi tre giorni - spiega il primo cittadino - si era pensato ad un effetto dovuto alle forti piogge, ma il protrarsi del fenomeno ci ha spinto ad allertare il nostro ufficio tecnico».

Nelle stesse ore giungeva il fax dell'Aps, che confermava i sospetti. «Per avvisare in tempo tutta la cittadinanza - racconta Giammalva - abbiamo fatto bandizzare l'ordinanza». Così come era già successo in altri Comuni della provincia, anche a San Cipirello la notizia è stata «abbanniata» per le vie del paese. In attesa di scoprire l'esito delle analisi, i sospetti sono legati agli effetti delle forti piogge. Secondo gli esperti, l'acqua piovana, a causa dell'inquinamento dell'aria, prima ancora che tocchi terra è già piena di tossine, e filtrando il terreno si sporca ulteriormente a causa delle sostanze inquinanti lasciate dall'uomo. Così quando l'acqua raggiumnge le falde non è più pura come alla fonte. Nel caso di San Cipirello il problema potrebbe rigurdare la falda di contrada Ginestra.(*LEAS*)

Gds del 28 gen 2010 (pag. 22 prov. Palermo)

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