Categoria: Cronaca locale Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 983
LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. Percorreva la strada statale di sera a bordo della sua bicicletta: travolto ed ucciso un meccanico di 36 anni. Giovanni Battista Gambino era originario di San Giuseppe Jato, ma da anni viveva a Camporeale. Mercoledì sera, dopo aver trascorso il pomeriggio nel suo paese d'origine, stava facendo ritorno a Camporeale a bordo di una bicicletta da passeggio.
I militari hanno sottoposto l'uomo al controllo dell'alcol test, che però è risultato negativo. Nessuna anomalia è stata riscontrata inoltre nei documenti di circolazione della sua vettura. Il pensionato, come prevede la prassi in questi casi, è comunque indagato per omicidio colposo. A coordinare le indagini è il PM Francesco Del Bene, che ha disposto il sequestro dell'auto e della bicicletta. Necessaria anche l'autopsia sul corpo della vittima. L'esame autoptico verrò eseguito nelle prossime ore per fornire ulteriori elementi alle indagini. Sono ancora tanti, infatti, gli interrogativi sulle cause di un incidente insolito. A quell'ora, infatti, la Palermo-Sciacca è completamente al buio. Nel tratto in cui è avvenuto il terribile impatto la strada statale 624 si riduce a due sole corsie di marcia. Un'arteria ad alta velocità da cui, nelle ore buie, si tengono alla larga i ciclisti.
Â
Mercoledì sera, però, Giovanni Battista Gambino, nonostante l'assenza di luce, si è messo ugualmente in sella alla sua bici. L'obiettivo era percorrere la strada per i circa 15 chilometri che separano San Giuseppe Jato da Camporeale. I due Comuni sono uniti anche dalla s.p. 20. Ed è questa, in genere, la strada preferita dagli amanti delle due ruote che si spostano nella valle dello Jato. E proprio sulla vecchia provinciale è stato deviato mercoledì sera il traffico dei mezzi. La circolazione stradale sulla Palermo-Sciacca, tra le uscite per San Cipirello e per Camporeale, è rimasta, infatti, interrotta oltre la mezzanotte. Sul posto, per deviare il traffico, sono intervenuti anche gli uomini dell'Anas. (LEAS)
Â
fonte Gds dell'8 gennaio 2010