Categoria: Cronaca locale Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 432
LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. 729 mila euro per la ristrutturazione dell'ex asilo nido di cozzo Reginella. A stanziarli è l'assessorato regionale alla Famiglia, che nei giorni scorsi ha pubblicato la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento.
Il decreto, firmato dall'assessore Caterina Chinnici, dà così il via libera a 113 progetti in tutta l'Isola. Tra questi, al trentatreesimo posto, c'è anche quello presentato dal Comune di San Cipirello che realizzerà un micro nido in grado di accogliere 22 bambini. "Il servizio verrà affidato a personale esterno", spiega il sindaco Tonino Giammalva, che ci tiene a sottolineare "l'impegno dell'assessore comunale Enzo Lo Piccolo e dei responsabili dei servizi sociali e dell'ufficio tecnico".
Le risorse del finanziamento sono nazionali, ma è previsto un cofinanziamento della Regione siciliana e del Comune, che contribuirà con una quota pari al 10 per cento. L'intervento prevede la ristrutturazione e l'adeguamento del vecchio immobile che sorge nelle periferie del paese. Trecento metri quadri che per anni sono stati simbolo di degrado, abbandono e spreco di denaro pubblico. Il progetto iniziale dell'ex asilo nido risale, infatti, al 1975. La realizzazione dell'opera, costata 270 milioni di vecchie lire, è datata invece 1988. Ma per quasi un decennio l'immobile rimase inutilizzato e divenne meta di vagabondi e tossicodipendenti. Il resto lo fecero i vandali che devastarono la struttura.
Nel novembre del 1997 l'opera fu ristrutturata e affidata alla scuola elementare per attività integrative. Negli anni successivi i locali ospitarono anche un corso di formazione finito al centro di nella bufera giudiziaria. Da allora la struttura è servita occasionalmente per le attività più disparate. Con i 729 mila euro stanziati nei giorni scorsi l'immobile diventerà dunque un micro nido. Ovvero un asilo nido dalle dimensioni ridotte ma comunque in grado di garantire il servizio mensa. (*leas*)
Giornale di Sicilia del 10 novembre 2009