Categoria: Cronaca locale Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 847
LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. Inaugurato nei giorni scorsi il primo capannone dell'area artigianale ex Sirap. A gestirlo sarà l'azienda meccanica "Assimoter" di Antonino Clesi. La società sancipirellese, concessionaria ufficiale della multinazionale inglese "Jcb", si occuperà di assistenza e fornitura ricambi per macchine edili.
Dal capannone di contrada Bassetto partiranno le officine mobili che forniranno assistenza alle imprese di quattro province. "Palermo, Trapani, Caltanissetta e Agrigento - sottolinea il presidente provinciale della Cna, Giovanni Casamento - saranno le aree servite da questa nuova azienda". A sottolineare la posizione strategica è anche Antonio Lodico della "Jcb". Per completare l'area di mille metri assegnata alla Assimoter ci sono voluti oltre 230 mila euro di investimento privato. L'azienda, che darà occupazione a sei meccanici, tre amministrativi ed un magazziniere, avrà in gestione il capannone per 30 anni. Soddifazione è stata espressa dall'assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Cannella: "Puntiamo a creare un piccolo polo produttivo per tutto il comprensorio. A breve, infatti, si insedieranno altre quattro aziende. Ed entro l'anno gli 11 capannoni assegnati saranno funzionanti".
Ci sono voluti dunque ventuno anni e tanta burocrazia per far ripartire un progetto nato a metà degli anni Ottanta. Erano gli anni in cui le aziende artigiane di San Cipirello sognavano l'espansione. E in tanti, allora, fecero richiesta per un capannone mai ottenuto. Il progetto, fra scandali e fallimenti, si arenò nel 1988. Seguirono abbandono e dragrado. L'area, destinata alle attività produttive, divenne ricovero abusivo per pecore e per ladri di auto. Molte delle aziende che negli anni Ottanta avrebbe dovuto costituire il polo industriale oggi non esistono più. Saranno dunque altre, vincitrice di un bando, a tentare di realizzare un sogno in cui molti, da queste parti, hanno smesso di credere.
"L'inaugurazione ufficiale dell'intera sezione "area produttiva" -fa sapere il sindaco Tonino Giammalva - si terrà sabato 10 ottobre". La struttura verrà intitolata all'imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia nel 1991 per essere stato tra i primi a ribellarsi al pizzo. (*leas*)
Nella foto leas: Sara Scalia, Tonino Giammalva, Giuseppe Cannella e Giovanni Casamento.
Giornale di Sicilia del 3 ottobre 2009