Valle Jato

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Crisi del settore vitivinicolo

LEANDRO SALVIA
vignetiSAN CIPIRELLO. Crisi del settore vitivinicolo. Parte da San Cipirello il grido d'allarme dei produttori: "Siamo pronti ad abbandonare i vigneti". Non è solo una minaccia. E'una sorta di resa alla stato di crisi che da anni colpisce la principale fonte di reddito della Valle dello Jato. E in tanti nei giorni scorsi si sono dati appuntamento nei locali della cantina sociale Alto Belice.

"La viticoltura - spiega Nino Inzirillo, presidente della cooperativa vitivinicola - svolge un ruolo essenziale nello sviluppo socioeconomico della nostra regione. Per questo chiediamo maggiore tutela della produzione e la difesa dei prodotti siciliani". In una lettera inviata all'assessorato regionale all'Agricoltura i produttori chiedono anche: un plafond di 15 milioni di euro per le strutture ad integrazione del prezzo pagato per la distillazione di crisi; il pagamento diretto ai produttori di 900 euro ad ettaro-produzione e l'intervento della Regione siciliana nei confronti della banche per la proroga di 18 mesi delle cambiali agrarie dei singoli produttori e delle cantine sociali. All'incontro hanno preso parte, oltre ai sindaci del comprensorio, anche i rappresentati di categoria e diversi esponenti politici. Al termine i deputati regionali Antonello Cracolici (Pd) e Salvino Caputo (Pdl) hanno chiesto all'assessore Michele Cimino la convocazione di un tavolo tecnico-politico. (*LEAS*)
Giornale di Sicilia del 15 agosto

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