Categoria: Cronaca locale Data pubblicazione Scritto da Leandro Salvia Visite: 1287
LEANDRO SALVIA
SAN CIPIRELLO. Una serata di piano bar finisce in rissa. Quattro giovani sono stati arrestati mercoledì sera e condannati ieri mattina all'obbligo di firma. Si tratta di Giuseppe Zummardo, trentenne operaio, Giovanni Maniscalco, 21 anni, entrambi di San Cipirello; Saverio Vistaglio, ventisettenne di San Giuseppe Jato e Rosario Luca Cavallaro, trentatreenne operaio originario di Catania, ma da anni residente in paese.
(foto di repertorio)
Alcune sere fa i quattro, insieme ad un'altra trentina di persone, se le sono date di santa ragione. Calci, pugni, spinte ed insulti davanti un wine bar di via Roma. A scatenare tutto sembra siano state le attenzioni di uno dei quattro nei confronti dell'avvenente cubista ingaggiata dal locale per allietare la serata. Attenzioni che qualcuno, da uno dei tavoli, sembra aver commentato ad alta voce con ironia. Tanto è bastato, complice forse anche l'alcol, perché all'improvviso il locale si trasformasse in una sorta di saloon. Qualcuno tira fuori perfino un coltello a serramanico. Due carabinieri in borghese della stazione di San Cipirello si accorgono di tutto e provano ad intervenire. Ma le dimensioni della scazzottata sono ormai da film western. Si rende così necessario l'intervento dei rinforzi. Oltre che dalla locale stazione, arrivano pattuglie anche da San Giuseppe Jato e dal comando di Monreale. Ma i carabinieri devono faticare non poco per riportare la calma in un scontro che vede "tutti contro tutti".
Nel frattempo, qualcuno dentro il locale, alla vista delle divise, si adopera per far sparire il coltello. Gli animi non si placano e volano ancora schiaffi fra Maniscalco e Vistaglio che vengono ammanettati. Stessa sorte per Cavallaro e Zummardo. I quattro vengono portati via dai carabinieri a sirene spiegate. Ma quando le volanti attraversano a sirene spiegate la zona dei pub di San Giuseppe Jato vengono accolti da un coro di fischi.
Gli arrestati, dopo l'identificazione, sono stati accompagnati in ospedale. Le prognosi vanno dai 7 ai venti giorni. Anche due militari, intervenuti per sedare la rissa, hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Villa Sofia di Palermo. I medici li hanno giudicati guaribili in cinque giorni. La Procura di Palermo, dopo aver convalidato gli arresti, ha disposto l'obbligo di firma per i quattro "guerrieri del piano bar". (*leas*)
Giornale di Sicilia dell'8 agosto 2009